Rieccoci qua con la seconda parte dell’articolo precedente.

Quello di cui abbiamo parlato la volta scorsa era il perché bisogna sostituire la carica di olio… oggi invece andremo a scoprire insieme quanto frequentemente bisogna sostituirla.

Se ti ricordi, alla fine del precedente articolo, ti avevo detto che la risposta alla domanda che tratteremo oggi ti avrebbe shoccato; poni pertanto particolare attenzione a quello che stai per leggere.

Sei pronto? Bene, allora cominciamo!

 

Con che frequenza si deve sostituire l’olio?

 

A questo riguardo ci sono 2 scuole di pensiero e queste sono:

  • Secondo gli intervalli previsti dal costruttore
  • Quando è realmente necessario

 

Io personalmente propendo più per la seconda e fra poco sarà chiaro anche a te il perché di questa mia inclinazione.

Ma andiamo con ordine e vediamo la prima scuola di pensiero.

Il produttore del motore prima di commercializzarlo, sottopone il macchinario ad un’infinità di prove, test e studi di funzionamento.

Per questo motivo, essendo ben conscio del fatto che a un certo punto l’olio andrà sostituito, effettua dei calcoli (basati su dati e metriche ottenute da studi e prove di funzionamento) per capire quando, in media, bisognerà rimpiazzare la carica di lubrificante.

E fin qui tutto regolare… Ci mancherebbe altro che non venissero effettuate delle prove prima di commercializzare un generatore dal quale magari può dipendere un’intera linea di produzione di una fabbrica oppure un modello di motore che muove intere flotte di mezzi!

Tuttavia, quello che non può ovviamente essere preso in considerazione dal costruttore, è l’uso specifico ed individuale che viene fatto del motore.

Con uso specifico ed individuale mi riferisco a quanto spesso un motore possa venire utilizzato, per quanto tempo lavora consecutivamente, con che regimi, in che condizioni e a che temperature e carichi di lavoro viene sottoposto, ecc…

In fin dei conti, se io e te abbiamo la stessa auto con lo stesso modello di motore e tu la usi per fare 20 km al giorno in città mentre io la uso per farne quotidianamente 300 in autostrada, il tipo di utilizzo che facciamo del mezzo cambia drasticamente la velocità e tipologia di degenerazione alla quale è soggetto il lubrificante.

Proprio per questo motivo, l’intervallo suggerito dal produttore per la sostituzione della carica di olio viene indicato entro un determinato numero di chilometri (o di ore di utilizzo) e questo è stato determinato in modo da far stare tutte le tipologie di utilizzatori abbastanza tranquille.

Prima di passare alla seconda scuola di pensiero sul “quando cambiare l’olio” vediamo quali sono le 2 principali tipologie di utilizzatori di mezzi e macchinari.

 

2 tipologie di utilizzatori

 

Alcuni utilizzatori preferiscono sostituire l’olio in anticipo rispetto alla scadenza prevista dal costruttore mentre altri invece, per questioni di economia, la superano regolarmente oltrepassandola anche del 20%, 30% o ancora di più.

Mentre la prima tipologia di utilizzatori è composta da un pubblico più accorto, la seconda spesso allunga i tempi per la sostituzione del lubrificante per le cause più disparate.

Un nostro cliente – che opera nel settore del trasporto pubblico con imbarcazioni – ci ha riferito che, a causa di impegni lavorativi, ha portato l’intervallo per il cambio olio dalle 300 ore suggerite dal costruttore a 600 ore.

Io sono letteralmente sbiancato appena ho sentito a che stress questo nostro cliente stava sottoponendo il suo motore.

Ora, per quanto sia comprensibile la volontà di non perdere dei lavori importanti a causa delle manutenzioni ordinarie, bisogna considerare che un fermo macchina in conseguenza di un danno derivante proprio da un difetto di lubrificazione o dalla perdita delle caratteristiche dell’olio sarà molto più dispendioso sia in termini economici, sia in termini di tempo (tra cui rientrerà comunque anche il mancato impiego del mezzo o macchinario).

Se ti ricordi ciò che abbiamo detto nell’articolo precedente, la carica d’olio va assolutamente sostituita e non puoi pensare di allungare questo intervallo sulla base di un sentimento o di una necessità operativa.

Un conto è sforare di qualche ora… un altro invece è allungare del 100% l’intervallo senza avere alcun parametro che ti possa confortare e permettere di allungare l’estensione del cambio olio.

E questo ci porta direttamente alla seconda scuola di pensiero, ossia quella di:

 

Sostituire l’olio quando è realmente necessario

 

Come dicevamo poco fa, l’utilizzo di un mezzo o macchinario è talmente individuale e specifico che porterà l’olio contenuto al suo interno ad essere contaminato o a perdere le sue caratteristiche peculiari proprio sulla base del tipo di utilizzo che viene fatto del motore.

Tornando all’esempio che abbiamo fatto prima sull’auto, il lubrificante della mia (che utilizzo principalmente per tratte lunghe in autostrada) avrà una degradazione differente rispetto a quello presente nella tua (con la quale percorri brevi tratti urbani).

Pertanto il mio lubrificante potrebbe degradarsi più lentamente rispetto al tuo (o viceversa).

Non avrebbe senso sostituirlo se questo risulta ancora perfettamente in salute.

D’altro canto invece, potrebbe essere necessario rimpiazzarlo anche prima rispetto all’intervallo suggerito dal costruttore del motore…

Ma come si fa a sapere quando sia realmente necessario procedere con il cambio olio?

È semplice! Lo potrai scoprire grazie alle analisi del lubrificante!

Come sai, le analisi dell’olio saranno in grado di dirti se le sue proprietà sono state correttamente mantenute e se al suo interno vi è presenza di contaminanti – siano questi solidi o liquidi.

Se deciderai di implementare un programma di analisi dell’olio e di applicarlo su base costante (ad esempio ad ogni intervallo di sostituzione della carica di lubrificante previsto dal costruttore) riuscirai ad avere un trend di quelli che sono i tassi di usura e scoprirai quanto velocemente si degrada l’olio nel tuo motore.

In questo modo, se le analisi ti confermeranno che l’olio è ancora utilizzabile, potrai decidere di aumentare l’intervallo per la sua sostituzione in maniera del tutto sicura.

Se invece dalle analisi vedrai che l’olio si degrada più velocemente rispetto a quanto previsto dal produttore del motore, potrai anticipare il cambio del lubrificante, evitando quindi di incorrere in rischi quali danni ed un aumento dei tassi di usura.

 

Hai capito che vantaggio enorme avrai a disposizione?

 

Da un lato potrai risparmiare sull’acquisto di nuovo olio dato che avrai allungato gli intervalli per la sua sostituzione.

Mentre dall’altro potrai evitarti rogne e costi legati ad un fermo macchina improvviso provocato da un danno oltre ad allungare la vita del tuo motore poiché andrai ad eliminare i fattori nocivi che aumentano i tassi di usura.

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Alla salute del tuo motore!

Tuo Oily

 

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