Ciao e ben ritrovato!

Oggi ti voglio parlare di quello che è un fattore molto sottovalutato da chi fa eseguire delle analisi su dei campioni di olio lubrificante.

Anche se ti appoggi ad un laboratorio accreditato e iper professionale, i risultati delle analisi, da soli, possono dirti ben poco.

Infatti, quello che fa la VERA differenza, non sono tanto i risultati chimici (che costituiscono il punto di partenza di ogni report) ma è invece l’interpretazione che ti darà il laboratorio.

La pressoché totalità dei laboratori si limitano a 2-3 righe di commento dicendoti che sono stati trovati questi contaminanti e che altri valori sono fuori norma.

E fin qui tutto bene.

Però per te, che magari non sei così esperto di chimica, quei dati da soli possono non voler dire assolutamente niente!

Tu hai bisogno di qualcuno che possa INTERPRETARE questi dati e che possa dirti, ad esempio:

“Guarda che questo livello di viscosità dell’olio,

per le ore che ha lavorato il motore, è troppo basso!

Se non risolvi il problema in poco tempo, rischi anche di grippare!”

 

E qui la tua domanda potrebbe essere qualcosa del tipo:

“E quale può essere l’azione correttiva?

Cosa devo fare per evitare il rischio di un grippaggio?”

 

Le risposte a questa domanda possono essere molteplici; potrebbe esserci, ad esempio, una contaminazione dell’olio riconducibile alla presenza di carburante e quindi dovrai fare un controllo del circuito di alimentazione.

Dovrai probabilmente partire con la ricerca della contaminazione dalle valvole o dagli iniettori e poi (qualora il “contagio” dell’olio non sia riconducibile a questi) continuare con la tua ricerca a monte fintanto che non riuscirai ad identificare la causa della presenza di carburante.

 

Ti faccio un esempio pratico sul campo; un vero e proprio caso studio.

 

Un nostro cliente di Venezia, che gestisce una flotta di 36 mezzi (composta da barche da trasporto e camion/furgoni) aveva riscontrato una copiosa fuoriuscita di fumo nero dallo scarico di una delle sue barche quando il motore veniva spinto ad alti giri.

Il meccanico che esegue le manutenzioni, da circa un paio di mesi stava sostituendo l’olio con molto anticipo (dopo circa 300 ore di esercizio) rispetto a quanto previsto dal costruttore del motore (ossia 400 ore).

Poiché dopo alcuni sommari controlli non avevano erano riusciti a capire quale potesse essere la causa di questo fumo nero, hanno deciso di chiamarci prima di iniziare a smontare il motore per cercare il problema.

Ci è stato chiesto di intervenire direttamente (nonostante avessero già eseguito con successo altri prelievi con il nostro Kit fai da te) ed abbiamo quindi eseguito il campionamento quando l’olio aveva solo 152 ore di esercizio.

Una volta eseguite le analisi, lo strumento del laboratorio ha riscontrato una importante presenza di gasolio (3,9% – evidenziato in rosso nella foto qui in basso) ma, poiché i valori relativi alla viscosità (pari al 12, 5 – evidenziato in verde) erano ancora dentro i parametri tollerati (ossia tra il 19,2 e l’11 – evidenziato in giallo) lo strumento non ha rilevato anomalie particolari su questo punto.

Ed è qui che casca l’asino! Infatti tu potresti dirmi qualcosa tipo:

“Ecco, allora vedi che non serve a niente fare le analisi!

Lo strumento del laboratorio è una macchina che non sa pensare,

quindi che consigli potrà mai darmi sulla salute del mio motore!”

 

In parte hai ragione… però solo in parte!

Lo strumento, per quanto preciso e sofisticato sia, per quanto il suo database di riferimento venga costantemente aggiornato a livello globale ben 2 volte a settimana, non può pensare e quindi si limiterà a fare una fotografia della situazione dell’olio e del motore in quel preciso momento (proprio come succede con le analisi del sangue).

Tuttavia, chi può e DEVE pensare, sono i tecnici di laboratorio che, da bravi consulenti, interpretano TUTTI I DATI e, sulla base delle informazioni ricevute, sono in grado di interpretare il più precisamente possibile i risultati dello strumento di laboratorio.

In questo caso siamo stati messi in allarme proprio dal basso livello di viscosità relativo alle poche ore di esercizio dell’olio, oltre che dal basso livello di zinco presente negli additivi che servono proprio a mantenere la corretta viscosità.

Quindi, grazie alla nostra interpretazione, abbiamo potuto allertare il meccanico e l’armatore che hanno subito sostituito l’olio ed hanno messo in calendario un fermo macchina del mezzo in modo da poter risolvere il problema.

Qui di seguito trovi quanto abbiamo scritto nel report, così potrai vedere con i tuoi occhi il livello di approfondimento che riesci a raggiungere grazie ad una esaustiva interpretazione:

Spero che questo esempio caso /caso studio ti sia stato utile e che tu abbia capito quanto l’importanza di una corretta, puntuale ed esaustiva interpretazione delle analisi possa fare tutta la differenza del mondo nel momento in cui scegli un laboratorio di analisi per verificare lo stato di salute del tuo motore o macchinario!

Se vuoi scoprire qual è il reale stato di salute del tuo motore e vuoi essere certo di ottenere anche un report che possa darti una vera e propria interpretazione dei dati di laboratorio, allora devi fargli le “analisi del sangue”!

Evita i guasti ed i fermi macchina improvvisi acquistando subito il nostro Kit fai da te per il prelievo e l’analisi dell’olio del tuo motore!

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Ok Oily, voglio fare le analisi dell'olio!

Alla salute del tuo motore!

Tuo Oily

 

PS: Se sei un meccanico che vuole eseguire delle analisi sui motori dei suoi clienti o se possiedi o gestisci una flotta di mezzi e vuoi eseguire le analisi su vari motori o macchinari, abbiamo studiato dei pacchetti ad hoc per gli operatori come te! Per scoprirli ti basterà chiamare il numero: 041 887 8527