Rieccoci qui con il secondo articolo del Tempo dell’Olio.

Oggi andremo a snocciolare assieme alcuni concetti fondamentali al riguardo del ruolo fondamentale giocato dall’olio lubrificante all’interno del tuo motore oltre a vedere qual è la sua caratteristica più importante e perché questa debba essere preservata il più possibile nei limiti previsti.

Partiamo analizzando quelli che sono i compiti fondamentali del lubrificante.

 

L’importanza dell’olio nel tuo motore

1 – Rivestire e tenere lubrificate le superfici in movimento

Senza la presenza dell’olio, i vari organi del motore che sono in movimento (o scorrimento) l’uno sull’altro, creerebbero degli attriti tali che ne impedirebbero il corretto funzionamento.

In pratica, senza quel sottilissimo strato di olio (che in gergo viene definito film o pellicola) che si frappone, ad esempio, tra un pistone e la camicia del cilindro, questi verrebbero a contatto diretto creando dei danni inimmaginabili.

Il film di olio è quindi lo “scudo” che protegge gli organi dagli attriti nocivi.

 

2 – Rimuovere il calore

Sebbene gli attriti vengano ridotti drasticamente grazie alla presenza dell’olio, lo scorrimento di due superfici metalliche, crea un aumento delle temperature – definito “calore nocivo” – proprio nella zona di scorrimento/contatto.

Chi è deputato allo smaltire questo calore interno è il circuito di raffreddamento del motore.

Tuttavia è proprio l’olio che “raccoglie” il calore (in quanto è la sostanza che viene sottoposta a diretto contatto con le superfici metalliche) e che lo fa dissipare una volta che raggiunge gli scambiatori del circuito di raffreddamento.

Pertanto, è proprio grazie anche al lubrificante (oltre ovviamente al sistema di raffreddamento) che il motore riesce a mantenere la giusta temperatura (senza la quale ci sarebbero degli effetti devastanti per la salute del macchinario).

 

3 – Proteggere le superfici metalliche interne del motore

Un’altra funzione importantissima svolta dal lubrificante è quella di proteggere le superfici metalliche interne del motore da agenti chimici e fisici.

Ad esempio, se un organo metallico si ossida, questo può causare delle corrosioni che comprometterebbero drasticamente il corretto funzionamento di quella specifica parte meccanica e di quelle ad essa connesse, portando ad avarie davvero rilevanti (soprattutto in termini economici).

L’olio ha quindi il compito di proteggere le superfici metalliche dall’aggressione degli agenti chimici che altrimenti andrebbero ad intaccarle.

È proprio anche per questo motivo che i meccanici consigliano a chi magari non utilizza quotidianamente un mezzo (come nel caso della nautica da diporto) di accendere il motore ad intervalli regolari e di farlo girare per un po’.

 

4 – Trasportare i contaminanti verso i filtri del motore

L’ultima – ma non certo per importanza – delle funzioni svolte dall’olio è quella di trasportare eventuali inquinanti liquidi (come acqua o combustibile) o solidi (ad esempio particelle metalliche prodotte dall’usura del motore) verso i filtri dedicati – detti filtri full flow.

Questo permette al motore di operare in condizioni ideali poiché i vari contaminanti – che, come abbiamo visto nel precedente articolo, per il motore sono un po’ l’equivalente dei virus per il corpo umano – vengono rimossi dall’olio, che li trasporta all’interno dei filtri i quali catturano questi “virus” e li tolgono definitivamente dalla circolazione.

Se ciò non venisse fatto, il tuo motore si “ammalerebbe” in brevissimo tempo e le conseguenze potrebbero essere disastrose – anche in un lasso temporale estremamente ridotto.

 

Ottimo! Ora che abbiamo riepilogato le principali funzioni svolte dal lubrificante, vediamo qual è la sua principale caratteristica e scopriamo assieme il perché questa debba essere conservata il più possibile.

 

La viscosità e perché devi conservarla

La viscosità è senza dubbio una delle caratteristiche più importanti in assoluto dell’olio.

Questa è il singolo fattore che permette agli organi del motore di scorrere perfettamente gli uni sugli altri senza generare attriti che sarebbe dannosi per il motore e potrebbero aumentare l’usura o addirittura generare un danno rilevante (come ad esempio il grippaggio).

Dato che questo tema è davvero molto vasto, lo approfondiremo assieme in un futuro articolo; per adesso concentriamoci sul perché la viscosità debba essere mantenuta nei corretti livelli previsti dal produttore del lubrificante.

Abbiamo appena visto assieme che, senza la corretta viscosità, si possono generare degli attriti per il motore… ma quali altri problemi sono legati a questa?

Se la viscosità è più alta rispetto a quella di origine, ci saranno delle problematiche legate all’avviamento del motore poiché un’elevata viscosità renderà difficoltosa la fase di partenza di un macchinario.

Se invece la viscosità è più bassa rispetto a quella prevista, vi sarà un aumento delle temperature interne del motore dato che l’olio non sarà in grado di svolgere correttamente il ruolo legato alla dispersione termica e questo può portare ad un aumento dei tassi di usura oltre a malfunzionamenti e danni.

“Ma cosa può andare ad alterare la corretta viscosità?”

 

Ottima domanda!

Vedi, ci sono diverse cause che possono alterare la viscosità… Vediamo le 4 principali; queste sono: le temperature esterne, la pressione, la presenza di contaminanti ed il deterioramento degli additivi.

 

Le temperature esterne, ossia quelle ambientali in cui si trova ad operare un mezzo o macchinario, possono modificare la viscosità di partenza di un olio.

Infatti le alte temperature portano ad una diminuzione del livello di viscosità mentre le basse temperature portano ad un aumento di tale livello.

È proprio per questo motivo che esistono degli olii multi grado (come quelli impiegati su mezzi quali automobili, camion, imbarcazioni, ecc…) che permettono al tuo motore di funzionare anche con sbalzi termici importanti.

 

La pressione nel circuito di lubrificazione va ad alterare la viscosità poiché, in caso vi sia un aumento della pressione di esercizio all’interno del circuito di lubrificazione, aumenterà anche la viscosità (e viceversa in caso di un decremento della pressione).

 

La presenza di contaminanti è un ulteriore fattore che va ad alterare la viscosità.

Facciamo un esempio legato alla presenza di carburante.

Mettiamo caso che l’olio del motore sia stato contaminato dalla presenza di gasolio che è entrato all’interno del circuito di lubrificazione a causa di un iniettore che piscia.

La presenza del gasolio diluisce l’olio che viene reso più fluido e questo porta ad una diminuzione della viscosità.

 

 

L’ultima causa che porta all’alterazione della viscosità è un’alterazione o deterioramento dei livelli di additivi presenti nell’olio.

Come per la viscosità, anche questo tema verrà approfondito in un altro articolo… tuttavia, per adesso, quello che devi sapere è che alcuni degli additivi presenti nell’olio sono deputati ad impedire o a rallentare l’alterazione della viscosità e quindi, se questi additivi vengono deteriorati, si verificherà un’alterazione della viscosità.

 

Bene, ora che ti sei fatto un infarinatura sui ruoli essenziali svolti dall’olio all’interno del tuo motore e che abbiamo parlato della sua caratteristica più importante magari stai pensando:

“Ma Oily, come faccio ad accertarmi che la viscosità dell’olio lubrificante del mio motore sia stata mantenuta all’interno dei livelli corretti?”

 

Ma con le analisi dell’olio!

La viscosità è infatti uno dei parametri fondamentali che viene preso in considerazione e che viene analizzato quando vengono eseguite le analisi del lubrificante.

Se vuoi scoprire se il tuo olio ha la corretta viscosità, allora clicca adesso sul tasto che trovi qui sotto e scegli il Kit per il prelievo e l’analisi che fa al caso tuo!

Alla salute del tuo motore!

Tuo Oily

 

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