Ciao!

Nell’articolo di oggi voglio parlarti di quella che è la manutenzione più frequente che viene eseguita su qualsiasi tipo di motore: sto parlando del cambio d’olio.

Il cambio olio o sostituzione della carica di lubrificante, è veramente la tipologia di manutenzione ordinaria più comune e frequente in assoluto su qualsiasi tipologia di mezzo o macchinario, indipendentemente dall’alimentazione del motore.

Nell’articolo precedente abbiamo già visto quali siano i ruoli essenziali svolti dall’olio all’interno del tuo motore e quindi non ci dilungheremo su tematiche che sono già state trattate…

Invece, quello che vedremo oggi sarà il perché bisogna eseguire un cambio d’olio.

 

Perché bisogna sostituire la carica d’olio

 

Come sai, l’olio lubrificante presente all’interno del tuo motore o macchinario è naturalmente soggetto ad una serie di elementi o fattori esterni che possono andare ad intaccare le sue caratteristiche peculiari.

Una volta perse queste caratteristiche, l’olio non sarà più in grado di performare come dovrebbe e questo significa che non potrà svolgere correttamente i suoi importantissimi compiti.

Quindi, in soldoni: l’olio non performante non sarà in grado di svolgere le sue funzioni e questo metterà a serio rischio la salute del tuo motore.

Dato che questi “fattori condizionanti” che fanno perdere al lubrificante le sue peculiarità affliggono TUTTI i motori, è solo questione di tempo prima che la carica d’olio venga intaccata e sia necessario sostituirla.

È proprio per questo motivo che i costruttori del motore suggeriscono un intervallo ben preciso per la sostituzione dell’olio… ma di questo parleremo nel prossimo articolo.

Ora che abbiamo chiarito il perché bisogna sostituire il lubrificante, vediamo assieme quali sono questi “fattori condizionanti”; ne ho identificati 5 di principali.

 

I 5 fattori condizionanti

 

1 – Alte temperature

Le alte temperature generate dal motore vanno ad aggredire il lubrificante e ne modificano le caratteristiche principali.

Sia chiaro che non mi sto riferendo alle normali temperature di esercizio del motore (che sono comunque molto elevate ma rientrano, ovviamente, nei parametri previsti dal costruttore), bensì a delle sovra-temperature che possono generarsi per una serie infinita di cause.

Quello che succede all’olio una volta che viene esposto a queste alte temperature consiste fondamentalmente in una “bruciatura” dello stesso.

Quindi, una volta che l’olio entra in contatto con del calore nocivo, si brucia e perde le sue caratteristiche peculiari.

 

2- La fase di accensione

Eh sì, lo so che potrebbe sembrare un paradosso ma anche in conseguenza di quella che è la fase che produce l’energia “utile” (e quindi la fase di accensione del ciclo del motore), l’olio può perdere le sue originali caratteristiche.

Ma come esattamente?

Vedi, durante la fase di accensione del combustibile presente nella camera di combustione o scoppio del cilindro, viene naturalmente prodotto uno degli inquinanti più temibili che possono far degradare il lubrificante.

Se hai letto il primo articolo de Il Tempo dell’Olio, probabilmente sai già a chi mi riferisco… sto parlando dei residui carboniosi di combustione!

Questo contaminante è noto anche come fuliggine o morchia.

La fuliggine è sostanzialmente composta da quei residui derivanti dalla fase di accensione che, essendo microscopici, vengono raccolti dall’olio che poi, una volta completata la lubrificazione, ritorna nella coppa dell’olio (dalla quale verrà poi ripescato dalla pompa dell’olio per essere riutilizzato per altri cicli di lubrificazione).

La morchia invece è un agglomerato di fuliggine ed altre sostanze contaminanti (quali, ad esempio, micro particelle metalliche, carburante ed acqua) che vanno ad accumularsi generando dei grumi che possono poi addirittura formare delle vere e proprie incrostazioni sugli organi del motore.

Essendo questi residui carboniosi di combustione degli inquinanti, una volta che l’olio entra in contatto con loro, andrà inevitabilmente a perdere le sue caratteristiche peculiari.

Quello che devi sapere è che, a differenza di altri inquinanti (come l’acqua ed il carburante) la produzione di residui carboniosi e la loro presenza all’interno dell’olio è del tutto normale poiché è endemica di quella che è la fase del ciclo di accensione del motore.

La presenza di residui carboniosi ci porta a quella che è la prossima motivazione per sostituire la carica di olio.

 

3 – Otturazione del circuito di lubrificazione

Dato che, come abbiamo appena visto, nessun motore può prevenire la formazione di fuliggine, se la carica d’olio non viene sostituita, vi sarà una formazione di morchie che possono andare ad ostruire (se non addirittura ad otturare completamente) i passaggi dove circola il lubrificante.

Se questi passaggi vengono ostruiti, vi sarà una riduzione del flusso di lubrificazione e ciò porterà alla generazione di attriti tra gli organi del motore in scorrimento l’uno sull’altro.

Questi attriti, oltre a poter causare dei danni (quale ad esempio un grippaggio), creeranno delle micro particelle metalliche che verranno raccolte dall’olio e produrranno un aumento dei tassi di usura del motore

 

4 – Il fenomeno di ossidazione

Come per la generazione di residui carboniosi di combustione, vi è un’ulteriore motivo endemico (e quindi che si genera naturalmente, senza poter fare niente per eliminarlo alla radice) per il quale è necessario sostituire l’olio; questo motivo è collegato al fenomeno di ossidazione.

Devi sapere che, sin dal momento in cui inserisci nel motore la nuova carica di lubrificante, nell’olio si innesca un processo di ossidazione.

L’ossidazione degrada le molecole dell’olio e questo comporta la perdita delle sue proprietà o caratteristiche peculiari.

È proprio per tale ragione che i produttori di olio e quelli dei motori consigliano caldamente di sostituire la carica di olio entro 1 o al massimo 2 anni (questa differenza temporale cambia da un motore ad un altro) anche se non hai raggiunto il limite di utilizzo – sia questo espresso in ore o chilometri.

 

5 – La presenza di contaminanti

Abbiamo già visto come uno dei principali contaminanti (i residui di combustione) può andare ad alterare le condizioni dell’olio… ma gli altri?

Beh, se hai letto il primo articolo de Il tempo dell’Olio, ti ricorderai certamente che la presenza di contaminanti in generale porta a 2 drammatiche conseguenze per la salute del tuo motore e queste sono:

  • Un aumento dei tassi di usura degli organi
  • La produzione di danni

Già solo per questi motivi dovresti sostituire l’olio…

Tuttavia c’è un’ulteriore ragione e questa è legata al fatto che, una volta che il lubrificante viene contaminato, le molecole dell’olio vengono alterate e si degradano, perdendo quindi le proprietà che gli permettono di svolgere correttamente i suoi importantissimi ruoli (esattamente come accade per il fenomeno di ossidazione che abbiamo visto poco fa).

 

Alla luce di quanto abbiamo appena visto assieme, avrai capito che è solo questione di tempo prima che l’olio debba essere sostituito e non SE debba essere sostituito o meno…

Nel prossimo articolo scopriremo quando bisogna sostituire la carica d’olio.

Ti consiglio di non perdertelo perché la risposta non sarà assolutamente scontata… anzi, probabilmente ti schoccherà!

Se vuoi leggerlo subito, allora clicca qui!

Alla salute del tuo motore!

Tuo Oily